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TALENTI

Mercoledì 30 marzo 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

 

Miriam Prandi violoncello

 

 

György Ligeti
Sonata per violoncello solo

Paul Hindemith
Sonata per violoncello op.25 n.3

Johann Sebastian Bach
Suite n.3 in do maggiore BWV 1009   

 

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La sezione Talenti non intende presentare soltanto giovani promettenti, ma anche personalità già impegnate in una carriera concertistica come la violoncellista Miriam Prandi (ha suonato anche all’estero in duo con il pianista Pietro De Maria). Presenta un programma complesso per violoncello solo, bipartito tra Novecento e Settecento: Ligeti, uno dei maggiori compositori del secondo Novecento, ricerca nella sonata una espressività diretta rispetto ai canoni geometrici della Nuova Musica, cui pure appartiene; la sonata di Hindemith rispecchia la cultura della “nuova oggettività”.

 

 

 

 

 

 

Lunedì 11 aprile 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

 

Alberto Ferro pianoforte

 

 

Ludwig van Beethoven
Sonata n.32 in do minore op.111

 

Sergej Rachmaninov
Variazioni su un tema di Corelli op.42

 

Dmitrij Šostakovič
Sonata n.1 op.12

 

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Alberto Ferro, vincitore del Premio Venezia 2015, è tra i più dotati pianisti che si siano ascoltati nel concorso veneziano. Spicca per il dominio strumentale e per la maturità interpretativa. Il programma della seconda parte non è molto frequentato. Le Variazioni sulla celebre “Follia” di Corelli di Rachmaninov (1931), apparentemente neoclassiche, sono in realtà un omaggio molto romantico al maestro di Fusignano. Molto pronunciata la distanza tra il gusto appassionato del celebre pianista-compositore e l’asciuttezza di Šostakovič. La Sonata, scritta cinque anni prima di quella di Rachmaninov da un artista ventenne, impressiona per la trascinante tensione che attraversa le varie sezioni articolate in un movimento unico.

 

 

 

 

 

 

Giovedì 28 aprile 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

 

Quatuor Hermès

 


Édouard Lalo
Quartetto in mi bemolle maggiore op.45

 

Anton Webern
Langsamer Satz

 

Gabriel Fauré
Quartetto in mi minore op.121

 

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Il Quartetto Hermès è considerato uno dei più notevoli complessi parigini. Il Palazzetto Bru Zane, l’importante iniziativa attiva tra Venezia e Parigi, interessata al repertorio romantico francese, lo ha indicato a Bologna Festival per eseguire i quartetti di Lalo e di Fauré, rispettivamente del 1859 e del 1925, pagine tra le più significative della produzione cameristica francese, che rivelano una nostalgia per Beethoven e per Brahms.

 

in collaborazione con

 

 

logo Palazzetto Bru Zane

 

 

 

Giovedì 12 maggio 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

Lorenzo Bagnati pianoforte


Franz Liszt
Vallée d'Obermann
da Années de pèlerinage, Première Année, Suisse

Franz Liszt
Les jeux d'eau de la Villa d'Este
da Années de pèlerinage, Troisième Année

Maurice Ravel
Jeux d'eau

Alexander Skrjabin
Sonata n.9 op.68

Fryderyk Chopin
Sonata n.3 in si minore op.58



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Il diciassettenne Lorenzo Bagnati è uno dei più brillanti pianisti usciti dal Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Rivela affinità con l’elegante naturalezza del suo maestro, Massimo Somenzi. Ciò è evidente nei Jeux di Liszt e di Ravel, composizioni di impeccabile tecnica ornamentale che Bagnati realizza con un melodismo “colorato”. Interessante l’accostamento della Nona Sonata di Skrjabin alla Terza Sonata di Chopin, poiché Skrjabin sviluppa i toni funerari del compositore polacco.

 

 

 

 

 

 

Giovedì 9 giugno 2016 ore 20.30

TEATRO MANZONI

 

Orchestra Senzaspine

Matteo Parmeggiani, Tommaso Ussardi direttori

Laura Marzadori violino


Claude Debussy
Prélude à l’après-midi d’un faune

 

Ernest Chausson
Poème op.25

 

Maurice Ravel
Ma mère l’Oye

 

Maurice Ravel
Tzigane        

 


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L’Orchestra Senzaspine, creata negli ultimi anni da due direttori d’orchestra, Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, svolge un’intensa attività a Bologna a favore dei nuovi strumentisti e di un nuovo pubblico. Collabora con solisti di fama come Enrico Dindo o Dejan Bogdanovich. Nel concerto, interamente dedicato al repertorio francese, figura come solista Laura Marzadori, a cui è stato affidato recentemente il ruolo stabile di primo violino dall’Orchestra della Scala. Presenta il Poema di Chausson, brano che anticipa toni di seducente decadentismo franco-viennese e l’estroversa Tzigane di Ravel. Infine figurano nel programma pagine note e ammirate di Debussy e di Ravel.

 

   

 

 

 

 

 

 

 



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