Iván Fischer è il direttore musicale della Budapest Festival Orchestra da più di trent’anni. Ha fondato questa magnifica orchestra insieme a Zoltán Kocsis e ne ha fatto una delle maggiori formazioni sinfoniche europee. “Per me – racconta Fischer – questa è la migliore orchestra del mondo perché con loro ho ottenuto i migliori risultati artistici”. I musicisti della BFO sono per lui come una grande famiglia, che comprende ogni suo minimo pensiero, in termini di qualità del suono, essenzialità, gusto. Fischer è un direttore che rappresenta con fedeltà il pensiero mitteleuropeo. Insieme alla sua orchestra ha raccolto l’eredità della migliore civiltà europea e la mantiene viva nelle sue interpretazioni musicali. Sin dai suoi primi studi musicali in pianoforte, violino e violoncello, fatti a Budapest, Fischer si è trovato immerso in questa cultura. Poi si è trasferito a Vienna, dove ha studiato sotto la guida di Hans Swarowsky, maestro dei più grandi direttori d’orchestra del nostro secolo, da Abbado a Mehta e Sinopoli. Nell’ambito di una tournée europea il 22 maggio la Budapest Festival Orchestra insieme al pianista Emanuel Ax è ospite della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival. Si ascoltano Schubert, Mozart e Rossini.