Dicono di lui.

Handel è il compositore più grande e da lui posso ancora imparare (Beethoven).

Lo storiografo inglese Charles Burney, che a Londra suonava viola e violino nell’orchestra di Händel, ne aveva grandissima stima e racconta molti aneddoti sulla vita Handel. Dice di averlo osservato in segreto mentre era intento a comporre il Messiah, l’oratorio che contiene il famoso Alleluja. Handel ci ha lasciato in eredità: 30 oratori e passioni; 120 cantate; 40 concerti; 42 opere teatrali.

 

Solomon.

È uno dei capolavori per soli, coro e orchestra di Handel. È un oratorio ma con forti accenti teatrali. Cori grandiosi, arie col da capo e brillanti pagine strumentali, come la Sinfonia del terzo atto, l’Arrivo della Regina di Saba. Solomon fu eseguito per la prima volta al Covent Garden di Londra nel 1749 e racconta le vicende bibliche di Re Salomone e della sua proverbiale saggezza.

Molto eseguito nei teatri all’estero, in Italia non lo si ascolta mai. Bologna Festival lo propone in esclusiva nazionale, il 20 marzo alle 20 con Kölner Akademie Chorus & Orchestra diretti da Michael Alexander Willens.