Grande inaugurazione l’8 aprile con Zubin Mehta che dirige l’Incompiuta di Schubert e  la Settima Sinfonia di Bruckner. Mehta è solo il primo dei celebri direttori ospiti della 39a edizione di Bologna Festival. Poi arrivano John Eliot Gardiner con Monteverdi e Thomas Hengelbrock con la Quinta e la Sesta Sinfonia di Beethoven.

Nell’anno delle celebrazioni per i 250 anni della nascita di Beethoven un raffinato interprete delle Sonate del Genio di Bonn come András Schiff  porta a Bologna Festival due capolavori dello “stile tardo”: la Sonata op.101 e la Sonata op.111.

Nella rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival ci sono anche due appuntamenti con la musica barocca, rinascimentale e contemporanea. Con l’Orchestra Barocca Zefiro – spiega il neo sovrintendente del festival Maddalena da Lisca – i sei Concerti Brandeburghesi di Bach prenderanno nuova brillante vita. I rinomati The Tallis Scholars ci regaleranno momenti di estatico misticismo con le loro esecuzioni dei contemporanei Arvo Pärt e John Tavener e dei rinascimentali Thomas Tallis, Gregorio Allegri, John Sheppard.

A Bologna Festival, il 30 settembre, si potrà poi ascoltare un’altra star del pianismo internazionale: Evgeny Kissin che suonerà l’amatissimo Chopin. Il vincitore del Premio Tchaikovsky, il ventiduenne francese Alexandre Kantorow, lo si ascolterà per la prima volta in Italia proprio a Bologna, in un concerto organizzato in collaborazione con Pianofortissimo.

Da sempre Bologna Festival guarda con attenzione ai giovani artisti emergenti. Nel 2020 gli appuntamenti della rassegna Talenti sono molto vari, anche nei programmi e nella scelta delle sedi di concerto. Di grande pregio architettonico i luoghi scelti: Palazzo Aldrovandi Montanari, Palazzo Magnani, l’Oratorio di San Filippo Neri e il Salone Bolognini della Biblioteca Centro San Domenico.

Il programma completo e tutte le informazioni su www.bolognafestival.it