Con la stagione 2019 Mario Messinis lascia il suo incarico di Direttore Artistico di Bologna Festival, iniziato nel 1992. In ventisette anni di attività con le sue proposte artistiche ha costantemente rinnovato e ampliato i repertori del festival, puntando verso il Novecento e la nuova musica da un lato e verso il Barocco e il Rinascimento dall’altro.

Il lungo sodalizio artistico

Al nucleo originario del festival, la rassegna Grandi Interpreti che privilegia i repertori classici e romantici più battuti, Messinis ha affiancato la rassegna Il Nuovo l’Antico, ciclo concertistico aperto alle proposte più originali. Tra queste si ricordano le settimane dedicate ai contemporanei Kagel, Kurtág, Gubaidulina e Stockhausen oltre al progetto “Apologia del Quartetto”, ultimo apparso in ordine cronologico.

Il nuovo sovrintendente

Il Consiglio Direttivo ha da pochi giorni nominato Maddalena da Lisca Sovrintendente di Bologna Festival, affidandole le responsabilità sia amministrative che artistiche.

Le parole di Mario Messinis

«Ricordare i lunghi anni trascorsi a Bologna Festival è motivo di nostalgia e di emozione. Federico Stame con sapienza culturale e Maddalena da Lisca con passione e competenza sono stati il fondamentale punto di riferimento per la realizzazione dei programmi, in un rapporto che direi familiare, nel segno della più spontanea amicizia. Ringrazio per il sostegno il Consiglio Direttivo e il Vicepresidente Giorgio Forni. Sono molto riconoscente al qualificato personale che ha quotidianamente collaborato con me. Un augurio a Maddalena da Lisca per il suo prestigioso incarico di Sovrintendente».

Le parole di Federico Stame (Presidente di Bologna Festival)

«Bologna Festival nel 1992, allorché Mario Messinis ne assunse la Direzione Artistica, era una iniziativa messa in atto da un gruppo di amici amanti della musica, ma priva di una sua organicità e coerenza. Aveva ottenuto successo, ma mancava di una sua individualità. Oggi Bologna Festival è una delle maggiori società concertistiche italiane e ciò lo dobbiamo a Messinis. Come ha già accennato Mario, anche io ricordo con emozione lo stretto intreccio tra amicizia e condivisione culturale, che a un dilettante appassionato quale io sono è stato concesso da uno dei maggiori critici musicali italiani; poiché Messinis è un intellettuale e studioso completo, consapevole del nesso tra musica, storia e memoria, da lui stesso praticato nella sua vicenda culturale. La sua lezione sulla musica del nostro tempo ci ha fatto meglio comprendere il patrimonio prezioso della grande tradizione musicale del passato, che in tutti questi anni Bologna Festival ha proposto al nostro pubblico. Il colloquio con Mario non è certo terminato».

Le parole di Maddalena da Lisca (Sovrintendente di Bologna Festival)

«Il sodalizio con Mario è la fortunata ricchezza che ha accompagnato quasi metà della mia esistenza. Gli scambi quotidiani con lui, ore ed ore di interessantissimo lavoro passate insieme, sono state una fonte di cultura musicale alla quale mi sono abbeverata per anni e della quale non finirò mai di essergli riconoscente. Ma in termini più profondi, la sua lezione più importante è quella di intellettuale “vero e puro”, che porta avanti la sua testimonianza senza compromessi. Un uomo mite e coraggioso, che vive solo nella musica, si nutre di essa e la restituisce attraverso i suoi progetti artistici ed i suoi scritti a chi ha la fortuna di intercettare il suo lavoro. Lo ringrazio per avermi concesso di essere tra questi».

Maddalena da Lisca (Sovrintendente di Bologna Festival)