Quattro giovani musicisti di talento per quattro quartetti contemporanei. Succede domani a Bologna, all’Oratorio di San Filippo Neri, con il Quartetto Guadagnini ospite della rassegna Il Nuovo l’Antico . Suonano Ainsi la nuit di Henri Dutilleux, il Quartetto n.3 di Fabio Vacchi, Clamour di Stefano Gervasoni e La souris sans sourire di Franco Donatoni, quartetto per archi composto nel 1988 su commissione dell’Ensemble Intercontemporain.

Il titolo del quartetto di Donatoni, che in italiano suona “il topo senza sorriso”, nasce da un’associazione tra una frase di Adorno e l’immagine del gatto che scompare lasciando il suo sorriso, personaggio inventato da Lewis Carroll nel suo Alice nel paese delle meraviglie. Scrive Donatoni: “Poi mi è venuta in mente la frase in cui Adorno afferma che ‘chi sorride è il potere.’ Dunque se il gatto sorride, il gatto è il potere ma il topo che viene cacciato e mangiato dal gatto non sorride affatto e quindi è un topo senza sorriso: un Souris sans sourire”.