45^ Edizione

Bologna Festival 2026

Nove lustri di storia e quasi 1300 concerti alle spalle: Bologna Festival si affaccia al 2026 con una stagione ricca e articolata, pensata come una trama di appuntamenti che attraversa la città e i suoi luoghi. Teatri, musei, chiostri, università, chiese e anche spazi non convenzionali diventano parte di un unico racconto musicale, in dialogo continuo con Bologna.

La programmazione coinvolge tutte le fasce di pubblico: dalla primissima infanzia ai giovani, dalle famiglie agli appassionati più esperti, fino a chi si avvicina per la prima volta alla musica colta. I repertori spaziano tra musica antica, moderna e contemporanea, con novità, riscoperte, commissioni e prime esecuzioni; accanto ai concerti, il Festival propone attività di approfondimento e formazione per adulti e studenti, teatro musicale per i più piccoli e progetti di solidarietà.

La sezione Grandi Interpreti accoglie protagonisti della scena internazionale in pagine fondamentali del repertorio sinfonico e cameristico, con Mahler al centro della programmazione. Tra gli appuntamenti: la Chamber Orchestra of Europe diretta da Sir Simon Rattle; Daniel Harding alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; la Münchener Kammerorchester con Piotr Anderszewski. Tornano inoltre Teodor Currentzis con la Utopia Orchestra e la violinista Vilde Frang; l’Orchestra Leonore si misura con Čajkovskij e affianca Alexander Malofeev nel Concerto di Grieg. La stagione si chiude, a dicembre, con Lang Lang.

Gli approfondimenti dei Carteggi Musicali intrecciano musica e riflessione critica: tra i momenti più attesi, la conferenza-concerto dedicata a Cristina Trivulzio di Belgiojoso con l’ascolto raro di Hexaméron, opera pianistica collettiva che riunisce anche Chopin e Liszt.

La rassegna Il Nuovo l’Antico l’Altrove mette in dialogo epoche e geografie: prassi storica e visioni digitali, nuove drammaturgie narrative e aperture interculturali. Dal concerto inaugurale Maria & Maddalena a Water & Spirit dedicato a Tan Dun (in collaborazione con FontanaMIX), fino al recital di Emanuele Arciuli con John Cage e una sperimentazione digitale sul prepared piano, la rassegna si conclude con Songs for Peace and Light affidato al Balthasar Neumann Chor.

L’attenzione al ricambio generazionale guida la rassegna Talenti e il progetto Classica in Sneakers, pensato in uno spazio non convenzionale per favorire l’incontro tra interpreti under 30 e nuovo pubblico. In parallelo, Palazzo Pepoli in Musica con l’Orchestra Barocca di Bologna consolida un percorso dedicato al repertorio barocco, nel contesto di un museo legato alla storia della città.

Ampio spazio è riservato alla didattica: Note sul Registro per le scuole superiori e la programmazione del Baby BoFe’, che per la prima volta toccherà anche il Teatro Manzoni.

Bologna Festival prosegue l’impegno sociale con Leporello, programma ereditato dalla Fondazione Claudio Abbado, che realizza laboratori musicali nel carcere minorile del Pratello. Come nelle ultime edizioni, non mancano iniziative di solidarietà: un galà lirico in anteprima con Vittorio Grigolo apre la stagione con un evento di raccolta fondi.

La stagione 2026 è il frutto di un lavoro condiviso: dalla guida di un Presidente che si avvicina ai 90 anni e da un Consiglio Direttivo capace di scelte lungimiranti, all’impegno di uno staff competente e appassionato, fino al sostegno delle istituzioni pubbliche e al contributo di supporter storici e nuovi sostenitori.