Dal 1982, Bologna Festival è una delle realtà concertistiche più autorevoli e vivaci del panorama musicale italiano. Con una vocazione internazionale, ospita a Bologna le più importanti orchestre e i grandi protagonisti della musica classica, contribuendo a consolidare la città come punto di riferimento per la concertistica in Italia e all’estero.
Una storia di eccellenza musicale, dal 1982 a oggi
Nato con l’obiettivo di offrire una proposta culturale di alta qualità, Bologna Festival ha costruito nel tempo una presenza riconoscibile e continuativa. La sua crescita ha ampliato progressivamente il perimetro della programmazione, mantenendo salda l’attenzione per l’eccellenza interpretativa e per il dialogo con il pubblico.
Grandi orchestre e protagonisti della scena internazionale
Nel corso degli anni Bologna Festival ha accolto molti tra i nomi più prestigiosi della scena concertistica internazionale. Tra gli artisti ospitati figurano, tra gli altri: Claudio Abbado, Martha Argerich, Myung Whun Chung, Teodor Currentzis, Isabelle Faust, Daniel Harding, Riccardo Muti, Antonio Pappano, Mistislav Rostropovič, Maria João Pires, Jurij Temirkanov insieme a molti altri interpreti di primo piano.


Direzione artistica e sviluppo della programmazione
Le direzioni artistiche che si sono succedute – tra cui quella più che ventennale di Mario Messinis e l’attuale di Maddalena da Lisca, che guida l’Associazione anche in veste di Sovrintendente – hanno progressivamente arricchito e ampliato l’offerta.
Dall’iniziale festival “Grandi Interpreti”, che rimane tutt’oggi l’attività più identitaria del cartellone, Bologna Festival è arrivato a una stagione articolata che conta: 9 rassegne, oltre 90 eventi e una programmazione distribuita lungo l’intero arco dell’anno.


Una visione aperta, dinamica e contemporanea
Questa evoluzione ha favorito un approccio aperto e contemporaneo al mondo della concertistica. Bologna Festival dialoga con pubblici diversi, si inserisce nel tessuto cittadino e affronta con determinazione le nuove sfide che la musica classica incontra ogni anno, a partire dal cambio generazionale e culturale.
Il percorso di crescita si sviluppa nel solco della missione originaria: offrire una proposta culturale ricca e di elevata qualità nel panorama della musica classica.
Format, luoghi, pubblici: un’offerta plurale
Oggi l’offerta di Bologna Festival si distingue per varietà dei format, pluralità dei luoghi e l’attenzione a destinatari differenti.
A questo si affianca un impegno sempre più marcato anche in ambito educativo, sociale e territoriale, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto culturale sul contesto cittadino e metropolitano.


La stagione 2026
La stagione 2026 di Bologna Festival si sviluppa lungo l’intero arco dell’anno come un progetto culturale diffuso, che affianca proposte tradizionali e accademiche a formule di dialogo con il pubblico, contestualizzazioni “off” e sperimentazioni multimediali. Concerti e percorsi abitano una geografia ampia di luoghi — teatri, musei, chiostri, chiese e piazze — fino a spazi non convenzionali, con iniziative che raggiungono anche il carcere minorile. Il cartellone si rivolge a tutte le fasce d’età, dalla primissima infanzia agli adulti, e attraversa repertori antichi, moderni e contemporanei, europei ed extra‑occidentali, con commissioni, prime esecuzioni e riscoperte. Cuore internazionale sono i GRANDI INTERPRETI, con orchestre e direttori di altissimo profilo (tra cui Chamber Orchestra of Europe con Sir Simon Rattle, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Daniel Harding, Utopia Orchestra con Teodor Currentzis) e recital pianistici che includono Sophia Liu e il concerto straordinario di Lang Lang. Accanto alla grande concertistica, rassegne come CARTEGGI MUSICALI e IL NUOVO L’ANTICO L’ALTROVE ampliano l’esperienza d’ascolto integrando narrazione e approfondimenti, mentre i progetti dedicati ai giovani e le iniziative urbane e sociali — come BABY BOFE’, CLASSICA IN SNEAKERS e il PROGETTO LEPORELLO — rafforzano la dimensione educativa e solidale del Festival.
Bologna Festival è socio

Bologna Festival è socio

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