Biglietti in vendita a partire dal 23 marzo
A partire da €10
Quartetto K Stefano Martini violino Matteo Salerno flauto Egidio Collini chitarra Fabio Gaddoni contrabbasso
giovedì 15 Ott
ore 20:30
Durata 1:30 ore

Quartetto K: un viaggio tra Mitteleuropa, Balcani e klezmer
PROGRAMMA:
TRADIZIONE, CONFINE, IDENTITÀ : MUSICHE DALL’EUROPA ORIENTALE
- Djelem Djelem (Romania)
- Fantasia ungherese (Ungheria)
- Johannes Brahms Danza ungherese n.5
- Ya vastretil vas, Mama (Russia, canti popolari)
- Dorogoi dlinnoyu (Russia)
- Dmitrij Šostakovič Jazz Suite: Valzer n.2
- Old Gypsie, Cigarettes (Polonia, Russia, klezmer)
- Romance e Doina (Romania)
- Hora matisorului (Ungheria)
- Gypsie Song (Ungheria)
- Dva Gitari (Russia)
- Bihari Hubay (Ungheria)
Quando i confini cambiano, la musica custodisce ciò che resta: memorie, lingue, migrazioni, identità. Da oltre vent’anni il Quartetto K attraversa l’Europa mitteleuropea, balcanica e orientale con arrangiamenti originali, mettendo in primo piano un ethos sonoro nato dalla pluralità etnica e dalla convivenza di tradizioni sacre e profane.
Il percorso tocca il repertorio ungherese dominato dal violino, le danze rumene e la tradizione russa, fino a un approdo naturale nel klezmer ashkenazita, linguaggio transnazionale capace di assimilare stili diversi. Al centro, un’estetica che imita la voce umana e alterna pathos elegiaco e slancio danzante.