Aozhe Zhang violino Valentina Messa pianoforte

Aozhe Zhang, violino: tre secoli di dialogo con il pianoforte
PROGRAMMA:
- Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in la maggiore KV 305
- Ludwig van Beethoven Sonata n.9 in la maggiore op.47 “a Kreutzer”
- Sergej Prokof’ev Sonata n.2 in re maggiore op.94bis
- Niccolò Paganini I palpiti op.13
Introduzione e variazioni sul tema “Di tanti palpiti” dal Tancredi di Rossini
Il Premio Paganini è una soglia simbolica nella storia del violino: dal concorso di Genova sono passati nomi che oggi definiscono l’eccellenza dell’arco, come testimoniano i successi di Salvatore Accardo, Gidon Kremer, Leonidas Kavakos, Isabelle Faust e Ilya Gringolts.
L’ultimo ad aggiungersi è il violinista cinese Aozhe Zhang (classe 2008). A soli 14 anni era già in grado di padroneggiare i 24 Capricci di Paganini: un dato che restituisce la misura di una precocità fuori dal comune. Nel suo debutto a Bologna, Zhang condensa in un’unica serata l’evoluzione del rapporto tra pianoforte e violino lungo tre secoli, fino a un omaggio finale a Rossini: a offrirlo è lo stesso Paganini, affascinato – come Stendhal – dalla cabaletta “Di tanti palpiti” dal Tancredi.