Alessandra Rizzini soprano Ling Nie tenore Tomohiro Nomachi baritono Samuele Piccinini pianoforte

Gala Belcanto: arie e duetti tra maschere e passioni
PROGRAMMA:
- Gioachino Rossini “Largo al factotum”
aria di Figaro da Il barbiere di Siviglia - Gioachino Rossini“Principe più non sei – Sì, ritrovarla io giuro”
aria di Don Ramiro da La cenerentola - Gioachino Rossini“Una voce poco fa – Io sono docile”
aria di Rosina da Il barbiere di Siviglia - Gaetano Donizetti “Di tua beltade immagine”
cavatina di Severo da Poliuto - Giuseppe Verdi “Signor né principe”
duetto Gilda e Duca da Rigoletto - Gioachino Rossini “Zitti, zitti, piano, piano”
terzetto di Rosina, Conte, Figaro da Il barbiere di Siviglia - Wolfgang Amadeus Mozart “Hai già vinta la causa! – Vedrò, mentr’io sospiro”
aria del Conte da Le nozze di Figaro - Gaetano Donizetti “Benedette queste carte – Della crudele Isotta”
aria di Adina da L’elisir d’amore - Charles Gounod “Salut! demeure chaste et pure”
cavatina di Faust da Faust - Gaetano Donizetti “Appressati, Lucia – Il pallor funesto orrendo”
duetto di Lucia ed Enrico da Lucia di Lammermoor - Gaetano Donizetti “Una furtiva lagrima”
aria di Nemorino da L’elisir d’amore - Charles Gounod “Je veux vivre”
aria di Juliette da Roméo et Juliette - Gaetano Donizetti “Tran tran”
terzetto di Adina, Nemorino e Belcore da L’elisir d’amore
Un percorso tra teatro, sentimento e metamorfosi della voce: l’astuzia e l’energia del mondo rossiniano, la tenerezza attraversata dall’inganno, le passioni portate all’estremo, fino a un amore idealizzato e sospeso. Questo concerto di arie, duetti e terzetti si compone come un unico affresco: scene che si rincorrono, personaggi che cambiano volto, emozioni che restano.
Le pagine di Rossini (Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola), Donizetti (L’elisir d’amore, Lucia di Lammermoor) e i riferimenti a Faust e Juliette disegnano l’arco finale del Belcanto, proiettandolo verso la grande trasformazione del melodramma ottocentesco. Le parti vocali sono affidate a tre rivelazioni del canto lirico, in un dialogo costante tra individualità timbrica, azione scenica e introspezione.
