Location
Auditorium Teatro Manzoni
Nato come cinema negli anni Trenta del Novecento, il Teatro Auditorium Manzoni conserva tutt’oggi l’esterno liberty dell’epoca. Nel 2003 venne inaugurato nella sua attuale veste di auditorium in seguito ad una radicale ristrutturazione che lo ha dotato di un’ottima acustica.
Aula Absidale Santa Lucia
Seconda sala ricavata all’interno dell’abside incompiuta del XVII secolo, trasformata in sala conferenze collegata all’Aula Magna dell’Università. All’interno della conchiglia absidale interrotta, restaurata a guisa di un reperto archeologico basilicale romano, vi è inserita una copertura leggera autonoma con disegno a ventaglio, e un’ampia vetrata a tutta altezza che chiude verticalmente aII’estradosso dei due piloni interrotti. La vetrata è realizzata con un reticolo principale costruito in acciaio strutturale, di elevato spessore, avente funzione di collaborazione al sostegno di copertura, mentre il tamponamento è realizzato con serramenti costruiti in profili di alluminio a taglio termico interrotto e vetricamera di sicurezza.
Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano
La Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano sorge lungo Strada Maggiore e ha origini remote che risalgono fino al XI secolo. Dopo avere accolto nel Duecento una comunità di monache cluniacensi, nel 1516 la chiesa venne demolita con l’intento di erigerne una di più imponente. A questo periodo risale infatti il suo superbo porticato. Alla fine del Cinquecento passò ai Teatini che, nel 1653-88, fecero ricostruire la chiesa, dotandola di un nuovo campanile e di una nuova cupola, e aggiunsero al titolo originario di San Bartolomeo quello del fondatore del loro ordine, San Gaetano Thiene. Il campanile, in particolare, è alto 52 metri, e sorge in Via San Vitale. L’interno custodisce opere di Ludovico Carracci, Guido Reni e altri maestri della scuola bolognese del Seicento.
Basilica di Santa Maria dei Servi
La Basilica di Santa Maria dei Servi sorge lungo Strada Maggiore e costituisce uno splendido esempio di architettura gotica. Edificata grazie alla volontà di padre Andrea Manfredi da Faenza e mastro Antonio di Vincenzo, che già avevano collaborato per il progetto della Basilica di San Petronio, è preceduta da un arioso quadriportico, la cui costruzione iniziò nel 1393 e terminò tra il XVI e il XIX secolo. Questo inoltre, è visibile anche in un celebre film di Pier Paolo Pasolini, Edipo Re. L’interno conserva la splendida Madonna in trono di Cimabue e altre note opere d’arte di artisti come Crespi, Albani, Calvaert. Il complesso presenta anche un campanile, alto circa 52 metri, caratterizzato dalla leggerezza delle colonnine e dalla novità architettonica che si ritrova anche nel quadriportico di fronte alla chiesa.
Birreria Popolare
Siamo un locale specializzato in birra alla spina, situato in pieno centro storico a Bologna, all’inizio della storica e affascinante Piazza Santo Stefano. Abbiamo creato un luogo caldo e accogliente con le spine in evidenza, botti e cella a vista. Oltre alla birra, serviamo – malvolentieri! – anche altre bevande (alcoliche e non) e offriamo piccola ristorazione con prodotti di qualità, principalmente dell’Emilia-Romagna, come quelli del Forno Brisa di Bologna.
Chiesa di Santa Cristina della Fondazza
La Chiesa di Santa Cristina, una delle più belle chiese della città, fa parte del Complesso di Santa Cristina “della Fondazza”, fondato intorno alla metà del Duecento da un gruppo di monache camaldolesi. La chiesa, edificata nel 1606, presenta un’unica navata con quattro cappelle per lato dove sono conservate opere di artisti come Ludovico Carracci e le uniche testimonianze scultoree di Guido Reni. Oggi la chiesa costituisce un centro privilegiato per l’ascolto della musica offrendo ogni anno, da ottobre o maggio, rassegne affidate a interpreti d’eccezione.
Chiostro della Basilica di Santo Stefano
La Basilica di Santo Stefano è conosciuta anche come il complesso delle “sette chiese” è composta dall’unione di più edifici sorti in epoche diverse. Al suo interno si possono ammirare il Cortile di Pilato e il chiostro benedettino a duplice loggiato, una delle più superbe creazioni del romanticismo emiliano.
Cinema Modernissimo
Il Cinema Modernissimo è una storica sala cinematografica nel centro di Bologna, nell'incrocio fra Via Rizzoli e Piazza Re Enzo, da sempre un apprezzato punto di riferimento per il pubblico cinematografico bolognese. Agi inizi del Novecento, Bologna cambia il suo assetto urbanistico. Vengono abbattuti diversi palazzi medievali e inizia la costruzione di Palazzo Ronzani, un edificio polifunzionale ad opera dell'architetto Pontoni. Situato in Via Rizzoli, il Palazzo ospitava un teatro sotterraneo, successivamente convertito in sala cinematografica nel 1915. La sala rimane attiva fino al 2007 con il nome Cinema Arcobaleno.
Nasce un nuovo progetto per far rinascere la storica sala cinematografica, la quale è stata "battezzata" dal regista Martin Scorsese durante la sua visita a Bologna a giugno 2023. Il nuovo Cinema Modernissimo, che ha aperto il 21 novembre 2023, rappresenta una perla nel cuore di Bologna per tutta la città e per tutti coloro che amano il cinema.
Cinema-Teatro Bristol
Il Cinema Pop Up Cinema Bristol si trova a Bologna , Via Toscana, 146.
Cortile dell’Archiginnasio
Il Palazzo dell’Archiginnasio è uno dei palazzi più significativi di Bologna: antica e storica sede dell’Università, ospita il Teatro Anatomico e la Biblioteca Comunale omonima.
Posto nel cuore del centro storico, il palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell'architetto Antonio Morandi - detto il Terribilia - come sede dell'Università e lo rimase fino al 1803. Fu gravemente danneggiato da un bombardamento nel 1944 e ricostruito successivamente.
Al suo interno, si apre un cortile porticato le cui volte sono adornate dagli stemmi dei maestri dello Studio e degli studenti che nei secoli hanno frequentato l'Alma Mater.
Dal cortile si alzano due ampi scaloni che conducono al piano superiore dove si trovano la Biblioteca (non accessibile ai turisti) e il Teatro Anatomico, costruito in legno intagliato da Antonio Levante nel 1637 per l'insegnamento dell’anatomia, al cui interno si trovano le famose statue degli Spellati di Ercole Lelli.
Sempre al primo piano si trova lo Stabat Mater, uno degli ambienti più caratteristici dell’antica università, sala destinata ai Legisti, oggi così nominata in memoria della prima esecuzione, tenutavi il 18 marzo 1842, dello Stabat Mater di Gioachino Rossini, sotto la direzione di Gaetano Donizetti.
Museo della Musica
Realizzato insieme alla biblioteca nel 2004, il Museo della Musica è ospitato nell’affascinante palazzo cinquecentesco Sanguinetti. Il progetto è nato dalla necessità di ribadire l’importanza dell’esperienza bolognese nell’arte della musica e valorizzare il ricco e variegato patrimonio di beni musicali della città.
Oratorio San Filippo Neri
Un capolavoro di architettura barocca bolognese, l’Oratorio di San Filippo Neri nacque nel 1733. Nel 1944 venne quasi interamente distrutto dal settimo bombardamento su Bologna e riaprì al pubblico solo nel 1999 in seguito al restauro realizzato dalla Fondazione del Monte.
PalaDozza
Il Palazzetto dello sport venne costruito nel 1956. Lo chiedevano a gran voce i tifosi di basket e di pugilato, ormai stretti nell’impianto della Sala Borsa da 1050 posti e fu il Sindaco Giuseppe Dozza, a cui il palazzetto è intitolato dal 1996, a volerne la costruzione. Dopo varie ristrutturazioni oggi ha una capienza di 5570 posti a sedere. Poi fu la volta di musica e spettacolo con la prima in Italia di Rolling Stones e Jimi Hendrix, e poi via via altri grandi artisti internazionali a regalare pagine indimenticabili come Elton John, Deep Purple e Pavarotti.
Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna
Un percorso espositivo unico dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni della città, dalla sua fondazione etrusca come Felsina fino ai giorni nostri. La narrazione storica, attraverso tecniche scenografiche e interattive, permette di esplorare in modo innovativo le storie del territorio che si intrecciano con la Grande Storia.
Progettato come una vera macchina del tempo, il museo propone un viaggio attraverso i secoli per raccontare l’evoluzione della città, dall’antichità ai giorni nostri. Il percorso è pensato per essere un laboratorio di conoscenza: non solo un luogo di studio e ricerca, ma anche un’esperienza affascinante e immersiva. Grazie a una narrazione multimediale innovativa offre una visione d’insieme per tutti, dai più giovani a tutti gli appassionati di storia. Nelle sue 36 sale... Il Museo della Storia di Bologna non è solo uno spazio espositivo, ma un’avventura intellettuale che celebra il passato come fonte di ispirazione per il presente e il futuro.
Studio TV - Teatro dell'Antoniano
La sala dove viene registrato il celebre evento televisivo e discografico de Lo Zecchino d’Oro nato nel 1959 che ha creato negli anni un patrimonio di canzoni per l’infanzia unico al mondo.
Teatro Celebrazioni
All’altezza del suggestivo arco del Meloncello, al numero 234 di via Saragozza, a Bologna, ha sede il Teatro Celebrazioni gestito dal 2015 da Theatricon Srl. Aperto per la prima volta nel 1983 e immerso nel verde, accoglie il suo pubblico in una spaziosa platea con più di 800 poltrone, che degradano lentamente verso il palcoscenico, e in una comoda balconata. Il Teatro, oltre alle stagioni teatrali, organizza rassegne di eventi musicali e culturali e accoglie numerosi eventi privati.
Teatro Dehon
Il Teatro Dehon è stato costruito negli anni ’50 e nel 1986 è stato completamente ristrutturato. Promuove stagioni teatrali con le maggiori Compagnie italiane e straniere.
Teatro Duse
Fin dalla metà del 1600 nel palazzo del Giglio in via Cartoleria esisteva una sala teatrale dedicata alle recite di fine anno e di carnevale degli allievi del gesuita Collegio dei Nobili. Nel 1822 il teatro viene acquistato dall’ingegnere Antonio Brunetti che dà il proprio nome alla sala, la affitta per spettacoli di marionette ed esegue un primo restauro nel 1830. Ereditato dai nipoti Cesare ed Emilio nel 1860 il teatro riapre con l'opera in musica e, dopo alcuni lavori di ristrutturazione, viene inaugurato cinque anni più tardi con una festa in maschera. La sala presentava due ordini di gallerie ed un loggione sostenuti da colonne in ferro mentre le decorazioni pittoriche sono eseguite da Valentine Solmi e Gaetano Lodi. Dotato di un lucernaio mobile a cristalli e di altri comfort moderni, come l'illuminazione a gas, il teatro conosce una fortunata e prestigiosa stagione di favore popolare. Negli anni '70 si inaugurano sia l'operetta che i concerti popolari. Tra gli ospiti illustri nel 1878 si segnalano il re Umberto I e la regina Margherita, mentre Crispi e Carducci figurano come relatori di conferenze e Sarah Bernardt recita negli spettacoli ‘La Dame aux camélias’ e ‘Frou-Frou’.
L'attuale dedica del teatro all'attrice Eleonora Duse risale al 1898 in seguito ad un passaggio di proprietà. I più recenti interventi di restauro risalgono invece al 1904 su progetto di Lorenzo Colliva e al 1940-42 quando, ad opera dell'ing. Paolo Graziani, ha assunto la veste attuale con capienti gallerie in sostituzione delle balconate. Le più famose compagnie di prosa e di rivista, insieme accanto alle compagnie di balletto e ai musicisti più acclamati hanno continuato ad animarne il cartellone del Duse che è e resta, ancora oggi, il Teatro di prosa di Bologna.
La magnifica sala teatrale da 999 posti, di cui 475 in platea, 210 in prima galleria, 221 in seconda galleria e 93 in due ordini di palchi conserva intatto il suo impianto originario. Ad amplificare la bellezza dello spazio, il fregio novecentesco che sormonta il boccascena ed il maestoso lampadario centrale.
Tra i teatri più in vista e più vivaci a livello nazionale, il Duse ha costruito il proprio prestigio legando il proprio lavoro ai più importanti nomi del teatro italiano. Primo fra tutti il Premio Nobel Dario Fo che, negli ultimi anni, aveva scelto il Duse per presentare in anteprima i suoi nuovi spettacoli.
Dal 1963 al 2010 il teatro è stato gestito dall’Ente Teatrale Italiano (E.T.I.), fino alla soppressione di quest’ultimo avvenuta nel 2010. Il teatro ha quindi vissuto un periodo di incertezza che è terminato nel 2011, quando una cordata di affermati impresari ha deciso di salvarlo dalla chiusura, prendendone le redini e aprendo una nuova era che ha proiettato nel futuro lo storico palco di via Cartoleria, preservandone l’identità e la prestigiosa tradizione.
Teatro San Leonardo
Il Teatro San Leonardo è situato nel centro storico di Bologna ed è la sede del Centro di Ricerca Musicale, un progetto dell'Associazione Culturale Pierrot Lunaire, che promuove dal 1991 AngelicA - Festival Internazionale di Musica e l’etichetta discografica “i dischi di angelica”. Il Teatro ha a disposizione una sala per concerti (con capienza di 149 posti di cui 113 a sedere), per prove e registrazioni con impianti audio-video e luci professionali, camerini, uffici direzionali e tecnici, spazi per collaboratori, e una serie di spazi accessori, quali ad esempio il cortile, anch’esso utilizzato per eventi di diversa natura.