Giovani in sala

Teatro Auditorium Manzoni – Oratorio di San Filippo Neri

Marzo – ottobre 2024

INVITO A CONCERTO – GUIDA ALL’ASCOLTO

L’invito ai concerti serali prevede guide all’ascolto preparatorie tenute presso le scuole. Per ciascuna scuola è possibile partecipare ad un concerto sinfonico della rassegna Grandi Interpreti o ad un concerto cameristico delle rassegne Talenti e Il Nuovo l’Antico. L’ingresso al concerto è gratuito e sono disponibili max 30 posti, riservati ad alunni e 2 adulti accompagnatori. È necessario prenotare entro il 15 marzo 2024, scrivendo a: notesulregistro@bolognafestival.it

connessioni musicali

IL MITO DI ORFEO IN MUSICA

percorso multimediale a cura di Maria Chiara Mazzi.
L’incontro viene svolto presso le scuole, in data da concordare

Nelle Metamorfosi di Ovidio il mito di Orfeo è il mito della potenza della musica. Non è un caso che il primo melodramma della storia, l’Euridice di Peri (1600), si ispirasse proprio all’antico mito greco. Da allora, decine di compositori hanno riproposto la “favola di Orfeo” in opere per il teatro musicale (Orfeo di Monteverdi, Orpheus di Telemann, Orfeo ed Euridice di Gluck), in cantate vocali e strumentali (Berlioz), in film (Orfeu negro con le musiche di Antonio Carlos Jobim), in opere rock (Orfeo 9 di Tito Schipa junior) e addirittura in celebri canzoni (Carmen Consoli o Roberto Vecchioni), ciascuno scegliendo la parte del racconto mitico più consona alla propria personalità.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

Città invisibili
Museo della Musica
martedì 16 aprile 2024, ore 11.30
 

Suoni per città invisibili

lettura-concerto con la pianista Francesca Rambaldi e gli attori della Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”.

Italo Calvino e Marco Polo. La lettura-concerto Suoni per città invisibili è un omaggio musicale a queste due importanti figure della nostra storia culturale e letteraria, in una doppia coincidenza: il centenario della nascita di Calvino (1923) e il settimo centenario della morte (1324) di Marco Polo. In un gioco combinatorio di musica e letteratura vengono ricreati gli scenari urbani immaginati da Calvino seguendone il filo emotivo. I visionari racconti di viaggio che Marco Polo fa a Kublai Kan rivivono nelle sonorità di Satie, Debussy, Ravel, Glass, Kaciaturian, insieme a ricordi, desideri, scambi di destini, forme e segni. Città invisibili, fuori dallo spazio e dal tempo.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

Museo della Musica
mercoledì 28 febbraio 2024 ore 9.30
 

ILLUMINISMO IN MUSICA

Lezione-concerto cura di Maria Chiara Mazzi.

I cambiamenti culturali e sociali che caratterizzano la seconda metà del Settecento e il primo Ottocento influenzano moltissimo anche la produzione e il consumo musicale. Alla musica consumata in forma ‘privata’ dei salotti nobiliari e borghesi si affianca la musica ‘pubblica’ eseguita nelle sale da concerto. In una Europa animata da fermenti illuministici la musica di Mozart lascia un segno indelebile e consegna ai posteri opere come Le nozze di Figaro; Beethoven con le Sonate e con la Sinfonia “Eroica” o la Nona Sinfonia rinnova profondamente il linguaggio musicale e afferma un nuovo ruolo dell’artista nella società, portatore di ideali umanitari.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

Museo della musica
mercoledì 6 marzo 2024 ore 11
 

I nuovi linguaggi del Novecento

lezione-concerto a cura di Maria Chiara Mazzi con la pianista Marzia Ragazzoni.

 

Nella prima metà del Novecento, in musica come nelle altre arti, specialmente letteratura e pittura, si affermano diverse correnti estetiche, tra spinte avanguardistiche e nostalgici ritorni al passato. Dalle valenze simboliste della musica di Debussy al neoclassicismo di Ravel, dal “periodo russo” di Stravinskij alla dodecafonia di Schönberg. Arrivano dalla Russia stalinista le pagine più “realiste” di Prokof’ev; emergono dall’Est europeo gli interessi etnomusicologici dell’ungherese Bartók.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it