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connessioni musicali

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DIDONE ED ENEA IN MUSICA

 

webinar con esempi musicali audio-video, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, ZOOM, MEET. L’incontro, della durata di circa un’ora, è a cura di Maria Chiara Mazzi ed è pensato per le classi I e II, in connessione con i programmi di letteratura. 

La storia del tragico amore dall’Eneide di Virgilio ha ispirato dal Seicento ad oggi molti grandi compositori europei. La narrazione letteraria viene modificata e riletta in musica dal veneziano Francesco Cavalli (1641) al contemporaneo Luigi Nono (1958) passando dalle cantate francesi dell’epoca di Luigi XIV al melodramma inglese di Purcell, dal celeberrimo dramma Didone abbandonata di Metastasio (musicato da decine di compositori nel Settecento) ai romantici Schubert e Berlioz.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

Il mito di Orfeo in musica
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IL MITO DI ORFEO IN MUSICA 

 

webinar con esempi musicali audio-video, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, ZOOM, MEET. L’incontro, della durata di circa un’ora, è a cura di Maria Chiara Mazzi ed è pensato per le classi I e II, in connessione con i programmi di letteratura.

Nelle Metamorfosi di Ovidio il mito di Orfeo è il mito della potenza della musica. Non è un caso che il primo melodramma della storia, l’Euridice di Peri (1600), si ispirasse proprio all’antico mito greco. Da allora, decine di compositori hanno riproposto la “favola di Orfeo” in opere per il teatro musicale (Orfeo di Monteverdi, Orpheus di Telemann, Orfeo ed Euridice di Gluck), in cantate vocali e strumentali (Berlioz), in film (Orfeu negro con le musiche di Antonio Carlos Jobim), in opere rock (Orfeo 9 di Tito Schipa junior) e addirittura in celebri canzoni (Carmen Consoli o Roberto Vecchioni), ciascuno scegliendo la parte del racconto mitico più consona alla propria personalità.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

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LA MUSICA NELLA DIVINA COMMEDIA

 

webinar con esempi musicali audio-video, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, ZOOM, MEET. L’incontro, della durata di circa un’ora, è a cura di Maria Chiara Mazzi. Nell’anno delle celebrazioni dantesche, in connessione con il programma di letteratura, è rivolto alle classi III, IV, V. 

Quando pensiamo a Dante e la musica pensiamo subito a quei brani musicali che, soprattutto nell’Ottocento, si sono ispirati a celebri episodi della Divina Commedia. Addentrandoci nel celebre poema e adottando una diversa prospettiva scopriremo come la Divina Commedia sia inondata di rumori e di suoni, di note, di strumenti e di balli, dall’Inferno fino al Paradiso. Se l’Inferno non ‘’si merita” la musica, e vive solo di rumori, nel Purgatorio essa fa la sua apparizione sin dall’inizio (quando Dante incontra il musico Casella) e poi riempie tutta la cantica. I penitenti citano salmi, inni e cantici del repertorio gregoriano e Dante ne descrive con puntualità le modalità esecutive. Nel Paradiso infine c’è un’esplosione di musica: la conoscenza delle forme polifoniche e delle pratiche della musica vocale e da ballo diffuse nel Duecento e nel Trecento ci aiuterà alla comprensione di molti di passi della terza cantica. Dalle ‘carole’ dei beati, all’Organum di Notre Dame, dalla prassi dell’accompagnamento strumentale all’inudibile armonia delle sfere: l’itinerario dantesco è un viaggio che dalla “musica instrumentalis”, attraverso la “musica humana”, giunge alla “musica mundana”.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

i concerti brandeburghesi di bach: una ricetta originale su una base italiana 

webinar con esempi musicali audio-video o eseguiti direttamente al pianoforte, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, MEET o ZOOM. L’incontro, della durata di circa un’ora, a cura di Fabio Sartorelli, è dedicato alla scrittura musicale di Bach e il suo genio compositivo sintetico. 

I Concerti Brandeburghesi di Bach non si possono in alcun modo etichettare. Sono concerti grossi? Sono concerti per strumenti soli? Sono concerti di gruppo? O sono tutte queste cose insieme? Qualunque cosa essi siano, hanno come base l’estro e l’invenzione italiani. Perché… diciamocelo francamente: senza di noi nemmeno Johann Sebastian Bach sarebbe… l’immenso Johann Sebastian Bach.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

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ILLUMINISMO IN MUSICA

 

webinar con esempi musicali audio-video, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, ZOOM, MEET. L’incontro, della durata di circa un’ora, è a cura di Maria Chiara Mazzi ed è pensato per la classe IV, in connessione con i programmi di storia e filosofia.

Tra secondo ‘700 e primo ‘800 i cambiamenti culturali e sociali influenzano anche la produzione e il consumo musicale. Alla ‘musica privata’ dei salotti nobiliari e borghesi si affianca la ‘musica pubblica’ nelle sale da concerto; lo ‘stile di conversazione’ dei caffè e dei circoli culturali influenza in musica la definizione di in un nuovo stile e di nuove forme. In una Europa animata da fermenti illuministici la musica di Mozart lascia un segno indelebile e consegna ai posteri opere come “Le nozze di Figaro”; Beethoven con lavori come la Sinfonia “Eroica” rinnova profondamente il linguaggio musicale e afferma un nuovo ruolo dell’artista nella società: non più servitore, ma artista con la A maiuscola. La musica con Beethoven diventa un messaggio artistico volto a migliorare l’umanità. 

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

 

Mozart e la ricerca della felicità: una introduzione alle Nozze di Figaro

 

webinar con esempi musicali audio-video o eseguiti direttamente al pianoforte, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, MEET o ZOOM. L’incontro, della durata di circa un’ora, a cura di Fabio Sartorelli, è dedicato al teatro mozartiano e ai suoi riflessi filosofici e sociali.

Una delle grandi conquiste del XVIII secolo fu l’individuazione di nuove risposte al perché si vive. Una di queste riguarda la necessità di capire cosa ci rende davvero felici. Le Nozze di Figaro, prima opera su libretto di Lorenzo Da Ponte, è a ben vedere una lunga sequenza di colpi di scena, di scambi di persona, di ‘agnizioni’ e di situazioni irresistibilmente comiche. Ma sul finale, Mozart ci obbliga a fermarci per farci riflettere sull’importanza del perdono come mezzo, a volte irrinunciabile, per tornare a essere felici. 

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it

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Verdi: uomo di teatro alla ricerca del nuovo

 

webinar con esempi musicali audio-video o eseguiti direttamente al pianoforte, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, MEET o ZOOM. L’incontro, della durata di circa un’ora, a cura di Fabio Sartorelli, è dedicato al teatro musicale verdiano, tra musica, costume e società.

 

 

Verdi ha rappresentato l’opera italiana per 50 anni. Si può dire che egli sia stato “l’Opera”, l’imprescindibile punto di riferimento per tutti: per i teatri, per il pubblico, per gli artisti. Il segreto di questo successo è stata la sua costante capacità di rinnovarsi ricercando soggetti e temi sempre nuovi: il tema “politico”, l’orrido, il brutto, l’immorale, la solitudine dei potenti, il difficile rapporto padri-figli. Ma, soprattutto, seppe combattere la superficialità che contrassegnava la “messa in scena” delle opere (e non solo le sue) con brutte scene, costumi sbagliati, assenza totale di qualsiasi coordinamento sulla scena. Verdi diventa così, un po’ per passione e un po’ per necessità, il primo regista, scenografo e light designer dell’opera italiana. Il tutto, mentre la censura interveniva a scompaginare i suoi sogni e i suoi progetti bollando come immorale la sua ricerca del nuovo. 

 

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it 

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Mascagni e Verga: il verismo va in scena con Cavalleria Rusticana

 

webinar con esempi musicali audio-video o eseguiti direttamente al pianoforte, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, MEET o ZOOM. L’incontro, della durata di circa un’ora, a cura di Fabio Sartorelli, approfondisce le relazioni creative tra teatro d’opera e letteratura.

 

Un giovane compositore ricolmo di belle speranze, partecipa a un concorso per giovani musicisti. Si chiama Pietro Mascagni e vive, come dice lui stesso, “segregato” in una piccola cittadina pugliese. Assieme a due amici, compone il suo compito operistico con tanto entusiasmo ma anche con quella ingenuità figlia della sua età. Si dimentica, ad esempio, di chiedere l’autorizzazione a Giovanni Verga di poter mettere in musica la sua novella, quella Cavalleria Rusticana che l’aveva tanto entusiasmato. Verga accettò ma, più tardi, sollevò tutta una serie di questioni legate al diritto d’autore. Si finirà in tribunale e ciò che ne seguirà farà di Cavalleria un capolavoro nato alla sbarra.

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MUSICA E TOTALITARISMI NEL NOVECENTO 

 

webinar con esempi musicali audio-video, svolto attraverso le piattaforme TEAMS, ZOOM, MEET. L’incontro, della durata di circa un’ora, è a cura di Maria Chiara Mazzi ed è pensato per la classe V, in connessione con i programmi di storia e storia dell’arte.

 

L’arte, e quindi anche la musica, vengono considerate dai totalitarismi del Novecento come pericolose dimostrazioni di libertà. Nazismo, stalinismo e fascismo studiano precise norme per la produzione artistica, bollando come ‘arte degenerata’ tutto ciò che non è conforme come contenuto e come linguaggio, all’ideologia imperante. Il percorso parte dalla Germania, passa attraverso l’Unione Sovietica e arriva in Italia, dove si prenderanno in considerazione non solo la musica ‘colta’, ma anche la canzone (Maramao perché sei mortoPippo non lo saFaccetta nera), particolarmente bersagliata dalla censura. Si vedranno nel dettaglio le alterne vicende di noti compositori come Šostakovič, Respighi, Orff: dalla Sinfonia “Leningrado” al poema sinfonico I pini di Roma, ai popolari Carmina burana.

Per informazioni e prenotazioni: Bologna Festival, Tel. 051 6493397, E-mail: notesulregistro@bolognafestival.it