fbpx

Concerti Bologna 2024

43^ Edizione

Compongono la programmazione di Bologna Festival 2024 – che si arricchisce quest’anno di due nuove progetti e di alcuni sconfinamenti di repertorio – il ciclo di incontri Carteggi Musicali (13 marzo – 4 aprile), le rassegne Grandi Interpreti (18 marzo – 31 maggio), Talenti (6 giugno – 8 luglio), Il Nuovo l’Antico l’Altrove (24 settembre – 6 novembre) e i due nuovi progetti Prospettiva Vivaldi (20 – 23 maggio) che si dirama tra concerti-reading, incontri, visite commentate e proiezioni cinematografiche e Classica in sneakers (maggio-luglio) che presenta cinque appuntamenti di musica fatta dai giovani per i giovani, in un posto atipico e con una insolita modalità di offerta musicale. Sarà così che “la musica avvolge la città”, nella sua diversità di spazi e di pubblico.

In anteprima di stagione, lunedì 5 febbraio ore 20.30 al Teatro Auditorium Manzoni, il concerto straordinario di raccolta fondi a favore di Susan G. Komen Italia con Myung-Whun Chung e la Filarmonica della Scala, impegnati nella Sinfonia n.5 di Gustav Mahler. Il concerto è dedicato alla memoria di Claudio Abbado nel decimo anniversario della sua scomparsa.

La 43ª edizione di Bologna Festival, da marzo a novembre, presenta alcuni dei più interessanti direttori dell’odierna scena musicale quali Teodor Currentzis, per la prima volta a Bologna con la sua orchestra musicAeterna, Vladimir Jurowski con la Bayerisches Staatsorchester e Paavo Järvi con la Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. András Schiff, nella doppia veste di pianista e direttore, si presenta per la prima volta a Bologna Festival con la sua orchestra Cappella Andrea Barca. Di spicco anche i solisti ospitati nella rassegna di primavera Grandi Interpreti: le violiniste Janine Jansen e María Dueñas, il pianista Emanuel Ax e due stelle del nuovo pianismo, Bruce Liu e Alexandre Kantorow.

GRANDI INTERPRETI

Teodor Currentzis e il suo complesso musicAeterna, al loro debutto sulla scena cittadina, sono i protagonisti del concerto inaugurale della 43ª edizione di Bologna Festival, lunedì 18 marzo ore 20.30 al Teatro Auditorium Manzoni. Il programma concepito da Currentzis incastona il Requiem di Mozart in un affresco musicale dai contorni che il direttore vuole tenere misteriosi e che abbraccia otto secoli di musica, dal medioevo al contemporaneo, “un flusso musicale che senza soluzione di continuità si dipana tra musica vocale e strumentale sacra e profana” – così nelle parole del direttore greco che via via designa i capitoli di un inedito racconto musicale, senza mai rivelarne il titolo, chiamando a raccolta i solisti dell’orchestra, il coro e un coro bizantino.  

Secondo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti domenica 24 marzo, con l’orchestra d’archi Amsterdam Sinfonietta e la violinista Janine Jansen che imbraccia il suo meraviglioso Stradivari per un programma interamente dedicato alla musica del prediletto Johann Sebastian Bach, passando dai Concerti per violino solo al terzo Concerto Brandeburghese.

Martedì 9 aprile è la volta del pianista Alexandre Kantorow, classe 1997, vincitore del Concorso Čajkovskij di Mosca, interprete di luminosa chiarezza e virtuosismo trascendentale, con un calendario di concerti nelle più importanti sale del mondo già fittissimo e con scelte di repertorio focalizzate su autori come Liszt e Brahms.  

Domenica 21 aprile, sale sul palcoscenico dell’Auditorium Manzoni María Dueñas, 22 anni, stella nascente del violinismo internazionale, personalità vulcanica con una vitalità e purezza di suono che si esprimerà appieno nel Concerto n.1 di Max Bruch. Insieme a lei la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e il direttore Paavo Järvi, impegnati nelle prime due Sinfonie di Schubert, la n.1 in re maggiore e la n.2 in si bemolle maggiore, composte nel giro di pochi mesi, tra i sedici e i diciassette anni d’età.

Bruce Liu, pianista emergente, nato a Parigi nel 1997 da genitori cinesi ma cresciuto musicalmente a Montreal, già vincitore del Concorso Chopin, il 30 aprile presenta un recital che alla Sonata n.2 del prediletto Chopin unisce Sonate di Haydn, Beethoven e Prokof’ev, oltre alle insolite Variazioni “jazzistiche” del compositore russo Nikolaj Kapustin.

András Schiff, artista legato a Bologna Festival da lunga amicizia, martedì 7 maggio, si presenta per la prima volta con la sua orchestra Cappella Andrea Barca, fondata nel 1999 e divenuta ben presto l’interprete ideale del repertorio strumentale del classicismo viennese. Nella doppia veste di pianista e direttore Schiff affronta due Concerti per pianoforte di Mozart e una delle leggendarie Sinfonie “londinesi” di Haydn, la numero 99.

Venerdì 31 maggio, Vladimir Jurowski, direttore stabile della Bayerisches Staatsorchester, e il pianista Emanuel Ax collaborano in un programma che omaggia la grande tradizione musicale tedesca del primo Ottocento, impaginando l’Ouverture dall’Oberon di Weber, la Sinfonia n.3 “Renana” di Schumann con il celeberrimo Concerto n.5 per pianoforte e orchestra di Beethoven, l’Imperatore.

PROSPETTIVA VIVALDI

Il progetto dedicato ad Antonio Vivaldi, tra il 20 e il 23 maggio, si dirama in concerti-reading, incontri, visite commentate e proiezioni, in diversi spazi cittadini, tra la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, il Museo della Musica e il Cinema Modernissimo. «Il progetto – spiega Maddalena da Lisca direttore artistico e sovrintendente di Bologna Festival – vuole rendere omaggio alla definitiva consacrazione, a seguito di recenti studi, del ritratto conservato nel Museo della Musica di Bologna come il vero volto del “prete rosso”. Ma sarà anche l’occasione per rendere partecipe il pubblico di una storia avvincente che riguarda la sua musica e che molti di coloro che oggi la ascoltano con passione probabilmente non conoscono. Un articolato programma che ci farà conoscere la “strana” storia di Vivaldi, che dopo aver goduto dei più alti riconoscimenti è miseramente caduto, negli ultimi anni della sua vita, nel più completo oblio per poi riapparire, a 200 anni dalla morte, tra gli autori più eseguiti di oggi, con un repertorio vastissimo e acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo». Ad apertura della settimana vivaldiana, lunedì 20 maggio, Federico Maria Sardelli, oggi annoverato tra i massimi esperti di Vivaldi, con il suo ensemble Modo Antiquo propone il concerto-reading L’affare Vivaldi, il racconto appassionante di un patrimonio musicale vasto e complesso, tra oblio e riscoperte. Il 21 maggio, ore 18, si passa al Museo della Musica per una visita commentata nella Sala del Settecento, di fronte al “vero” volto di Vivaldi; a seguire la tavola rotonda Vivaldi Renaissance. La virtuosa contesa per la nuova nascita del “prete rosso” con la partecipazione di Stefano Jacoviello (responsabile progetti culturali dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena), Federico Maria Sardelli (responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis, RV), Francesco Fanna (direttore dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia). Una variegata programmazione cinematografica, il 21 e 22 maggio, propone film, documentari e un talk dedicato alle colonne sonore vivaldiane. Si torna infine nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza il 23 maggio ore 20.30, per il concerto-reading diretto da Sardelli, Il volto di Vivaldi, che sarà l’occasione per ascoltare in prima esecuzione in tempi moderni un inedito di Vivaldi.  

Il progetto “Prospettiva Vivaldi” è realizzato in collaborazione con Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Cineteca di Bologna, Accademia Musicale Chigiana di Siena, Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Si ringrazia ILLUMIA per il sostegno offerto al progetto.

CLASSICA IN SNEAKERS

Classica in Sneakers è un progetto sperimentale di Bologna Festival ideato per avvicinare i ragazzi alla classica e accendere una nuova scintilla nel loro universo musicale. Cinque appuntamenti di musica fatta dai giovani per i giovani, tra maggio e luglio, organizzati in un contesto diverso dal teatro o dalla sala da concerto: la Birreria Popolare, in centro a Bologna, all’ora dell’aperitivo, dove si accede con uno speciale biglietto degustazione per musica e drink, il “birriglietto”. Tutti i musicisti coinvolti in questi concerti sono i vincitori della call for artists aperta a giovani under30. Per informazioni sul bando di concorso e le date dei concerti consultare il sito bolognafestival.it.

TALENTI

La rassegna Talenti, dal 6 giugno all’8 luglio, nel Chiostro della Basilica di Santo Stefano, porta l’attenzione sui nuovi interpreti, giovani artisti o ensemble cameristici agli esordi della loro carriera. Apre la rassegna il vincitore del Premio Paganini, Simon Zhu, 23 anni, tedesco di Tubinga, che presenta un programma ben bilanciato tra classicismo e virtuosismo, con gli “irrinunciabili” Capricci di Paganini e la nota preziosa del brano per violino solo appositamente commissionato alla compositrice Silvia Colasanti dal Premio Paganini. Come ogni anno ci sarà l’occasione di ascoltare il vincitore del Premio Venezia, assegnato nel 2023 al pianista Giacomo Menegardi. Completano la rassegna il concerto barocco per flauto e clavicembalo con il duo Fabiano Martignago-Angelica Selmo che ai noti Händel, Telemann e Vivaldi accostano autori di raro ascolto come Galliard e Barsanti; il concerto della talentuosa violinista Valentina Benfenati, accompagnata al pianoforte da Leonardo Pierdomenico in un programma tutto francese che omaggia le sorelle Nadia e Lili Boulanger, Gabriel Fauré e César Franck. Il gruppo formato dal violinista Federico Zaltron, i chitarristi Duved Dunayevsky e Francesco Greppi e il contrabbassista Martino De Franceschi offre un singolare programma, “Parigi anni Trenta: Django Reinhardt e dintorni”,  dedicato alla musica manouche. In chiusura di rassegna, l’8 luglio, un galà operistico con i vincitori del Bologna International Vocal Competition 2023: il soprano russo Anastasia Lerman, il controtenore croato Franko Klisović e il baritono sudcoreano Ettore Chi Hoon Lee, accompagnati al pianoforte da Nicoletta Conti.

Il ciclo di concerti Talenti si interseca anche quest’ anno con la rassegna Pianofortissimo promossa da Inedita per la Cultura, per una programmazione “open air” che fa risuonare alcuni dei luoghi di interesse storico architettonico più suggestivi della città.

IL NUOVO L’ANTICO L’ALTROVE

Il ciclo di concerti d’autunno (24 settembre – 6 novembre) dedicato alla musica antica e contemporanea si arricchisce quest’anno di una escursione nella musica d’oriente, in due tappe: “Non fu mai uomo che cercasse tanto” concerto-spettacolo di musica, immagini e parole sulle tracce di Marco Polo nella ricorrenza dei 700 anni della sua morte; “Suoni dal mondo arabo” un concerto dedicato ai suoni e alle atmosfere della tradizione musicale araba con la musicista giordana Rula Jaradat, virtuosa di qanun, accompagnata da Nadin Qubain al req.

Aprono la rassegna il 24 settembre, nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, i King’s Singers con un sofisticato programma, “Angeli e demoni”, che intreccia cinque secoli di musica vocale, da Palestrina ad Arvo Pärt, con i simboli iconici della cristianità. Stefano Montanari, violinista barocco di ineguagliabile estro, si presenta con un programma dedicato alla prassi della sonata a due di origine barocca, dalla matrice storica dell’Op.5 di Corelli allo stile concertante di Vivaldi. Una flautista sensazionale, la giovanissima Lucie Horsch, per il suo programma “Metamorphosis” utilizza dieci diverse varianti del flauto dritto, o flauto dolce, spaziando dalla musica popolare olandese a Kurtág, da Bach a Berio, da Telemann a Stravinskij. La sezione contemporanea è affidata a due specialisti della musica d’oggi, il Quartetto Prometeo e la pianista Maria Grazia Bellocchio. Nel concerto del Quartetto Prometeo, “Archi solforici”, realizzato in collaborazione con Ferrara Musica, si ascolterà in prima esecuzione italiana il Secondo Quartetto per archi “Surfarara” di Francesco Antonioni, accostato al Quartetto n.4 di Bartók. Nel programma “Forme nel tempo”, Maria Grazia Bellocchio si muove nel repertorio della musica per tastiera creando echi, rispecchiamenti e risonanze tra Rameau, Ligeti, Scarlatti e i contemporanei Alessandro Solbiati e Fabio Nieder. Nel nuovo spettacolo prodotto e ideato da Bologna Festival, “Non fu mai uomo che cercasse tanto”, Marco Polo e il suo Milione rivivono nelle pagine in lingua franco-veneta selezionate e lette da Sandro Cappelletto (drammaturgia e voce narrante) in alternanza alle improvvisazioni musicali di due maestri della musica persiana, Kayahn Kalhor (kamancheh) e Kiya Tabassian (setar), ripercorrendo le rotte dei suoi leggendari viaggi di conoscenza nel lontano Oriente, di passaggio anche in terra persiana.  

CARTEGGI MUSICALI

È un preludio introduttivo alla stagione di concerti e ai suoi programmi, il ciclo di approfondimento culturale Carteggi Musicali che si svolge al Museo della Musica a partire dal 13 marzo: tre appuntamenti affidati a noti divulgatori musicali. Primo appuntamento, 13 marzo ore 18.30, con Fabio Sartorelli che narra la storia tormentata di una pagina leggendaria come il Requiem di Mozart. A seguire il 26 marzo ore 18.30 Giovanni Bietti conversa su Chopin pianista e compositore, mentre il 4 aprile ore 18.30 Enzo Restagno parla di Béla Bartók, il maestro dei maestri, avvalendosi degli interventi musicali al pianoforte di Albertina Dalla Chiara.