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IL NUOVO L'ANTICO

Sabato 30 aprile 2016 ore 20.30

TEATRO MANZONI

 

AMERICA NOVECENTO I

 

Uri Caine Ensemble plays Gershwin

 

Uri Caine pianoforte

Theo Bleckmann voce

Barbara Walker voce
Ralph Alessi tromba

Chris Speed sax tenore, clarinetto
Joyce Hammann violino

Mark Helias contrabbasso

Jim Black batteria  


concerto in doppio abbonamento con Grandi Interpreti

 

Uri Caine



Uri Caine è un grande pianista jazz, che conosce anche i segreti della musica “alta” (quasi un seguace della lezione di Keith Jarrett). A conferma del suo interesse per il repertorio tradizionale figura la recente collaborazione con Mario Brunello. La sua creatività si è espressa anche nella direzione artistica della Biennale Musica, impostata su un duplice piano culturale, nell’incontro tra musica colta ed extracolta. Torna al Bologna Festival, dopo il concerto del 2003, con il suo autorevole ensemble strumentale e due voci per un ritratto di George Gershwin. Il concerto è in doppio abbonamento e fa parte anche del ciclo America Novecento.

 

  


Mercoledì 21 settembre 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

AMERICA NOVECENTO II

 

Emanuele Arciuli pianoforte

 

John Cage Perilous Night
Morton Feldman Palais de Mari
Peter Garland Walk in Beauty
John Adams Phrygian Gates
Marcello Panni A prayer (for Morton Feldman)   prima esecuzione assoluta

 


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Emanuele Arciuli, pianista di rara cultura e informazione, è il nostro maggior conoscitore della musica americana sia sul piano critico (ha scritto un libro di larga competenza) che esecutivo. Morton Feldman è presente con l’estatico Palais de Mari, mentre del suo maestro ideale John Cage si ascoltano brani per pianoforte preparato con gomme, viti e vari oggetti inseriti nella cordiera per ampliare la varietà timbrica. John Adams, della generazione successiva, è un compositore postmoderno dalla disinvoltura comunicativa. Marcello Panni dedica una prima assoluta a Feldman, a ricordo di una lunga amicizia.

 

 

 

Giovedì 29 settembre 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

AMERICA NOVECENTO III

 

Ensemble da Camera del Conservatorio “A. Boito” di Parma

Pierpaolo Maurizzi direttore

Cristina Zavalloni voce

Gaia Mattiuzzi voce


American Songs
canzoni originali e trascrizioni di Luca Mosca per voce e 14 strumenti
commissione di Bologna Festival, prima esecuzione assoluta

Accent on youth, Angel eyes, Blue champagne, Don’t go to strangers, Darn that dream, A garden in the rain, Here’s that rainy day, I thought about you, I wonder where our love has gone, It shouldn’t happen to a dream, It’s the talk of the town e 12 Fly Songs originali di Luca Mosca


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Luca Mosca è un compositore brillante e versatile in grado di muoversi fra la neoavanguardia, il nitore stravinskiano e la musica di consumo. Ha trascritto per voce e un complesso da camera una dozzina di canzoni americane degli anni ‘40 e ‘50 e insieme ha composto, in prima assoluta, altrettanti brani su testi americani. Cristina Zavalloni è interprete duttile e sofisticata, in grado di affrontare sia repertori jazzistici che la Nuova Musica con inventiva spigliata e disinibita.

 

 

 

Mercoledì 12 ottobre 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

AMERICA NOVECENTO IV

 

Quartetto di Venezia


Elliott Carter
Quartetto n.5    

Ludwig van Beethoven    
Quartetto op.127


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Il Quartetto di Venezia ha costruito le proprie idee interpretative sullo stile del Quartetto Amadeus (ha collaborato a lungo con il violoncellista del complesso, Martin Lovett). Ciò è evidente nell’approccio classicistico, unico in Italia, a compositori di area viennese, come Mozart e Beethoven. Il Quartetto op.127, del 1825, contemporaneo della Nona Sinfonia, è tra gli esiti massimi di Beethoven per il lirismo trascendentale, senza precedenti nella letteratura cameristica. Il Quartetto di Carter evoca, in senso radicale, il pensiero dell’ultimo Beethoven per la complessità polifonica e la penetrazione speculativa. Evidente l’accostamento alla neoavanguardia europea.

 

 

 

Mercoledì 26 ottobre 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

AMERICA NOVECENTO V

 

Ensemble di percussioni Pleiadi

Filippo Gianfriddo direttore e solista

 

Elliott Carter March
John Cage Water Walk
John Cage Third Construction
Leonard Bernstein Halil
Elliott Carter Improvisation
John Cage Amores
Steve Reich Nagoya Marimba
Edgar Varèse Ionisation

 



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Questo concerto presenta una scelta antologica della percussione americana nel Novecento. Vi figurano le opere che John Cage ha scritto tra il ’30 e il ’40, pagine giovanili di grande godibilità coloristica, con una sospensione del tempo già tipica dell’autore. Non c’è ancora l’interesse per l’indeterminazione delle opere successive. Elliott Carter è il polo antinomico di Cage; in queste sue prime opere è vicino al neoclassicismo populista statunitense, diversamente dall’astrattismo drammatico della maturità. Steve Reich si compiace della godibilità iterativa, mentre Leonard Bernstein è di una linguistica brillantezza. Edgar Varèse in Ionisation (che verrà eseguito nella versione originale per 13 percussionisti) prefigura le successive avanguardie europee ed americane.

 

 

 

Giovedì 10 novembre 2016 ore 20.30

ORATORIO SAN FILIPPO NERI

 

AMERICA NOVECENTO VI

 

Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio “A. Boito” di Parma

Danilo Grassi direttore


Edgar Varèse
Hyperprisme, Octandre, Integrales

Frank Zappa
Be-Bop Tango, Outrage at Valdez, Time Beach III
The Dog Breath Variations / Uncle Meat
Questi Cazzi di Piccione, G-Spot Tornado

brani tratti da The Yellow Shark

 

 


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Le scuole di musica da camera del Conservatorio di Parma, a cura di Danilo Grassi e di Pierpaolo Maurizzi, eccellono nella didattica nazionale. I loro complessi sono in grado di affrontare repertori radicali aperti all’attualità. Edgar Varèse è il profeta della Nuova Musica e nei suoi capolavori degli anni Venti crea una asprezza timbrico-dinamica che inciderà sui compositori della generazione successiva. Frank Zappa accoglie l’eredità di Varèse e la indirizza verso il rock progressivo con coinvolgente aggressività.    

 

 

 

Mercoledì 16 novembre 2016 ore 20.30

BIBLIOTECA CENTRO SAN DOMENICO

 

RITRATTO D’ARTISTA
IAN BOSTRIDGE - SCHUBERTIADE I

 


Ian Bostridge tenore

Julius Drake pianoforte


Franz Schubert
Die schöne Müllerin op.25 D.795

 

 

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Anche quest’anno, dopo il ciclo dedicato ad Isabelle Faust, Bologna Festival propone un ritratto d’artista, Ian Bostridge. È il tenore da camera oggi più reputato per la sottigliezza intimistica esaltata teatralmente. Presenta una crestomazia schubertiana con il raffinato pianista Julius Drake, due raccolte molto toccanti, La bella mugnaia e il Viaggio d’inverno, e una selezione del ciclo postumo Canto del cigno. Nel concerto conclusivo collabora con lo straordinario cornista Alessio Allegrini nello struggente lirismo di Britten.

 

 

 

Giovedì 17 novembre 2016 ore 18

MUSEO DELLA MUSICA

 

RITRATTO D’ARTISTA
IAN BOSTRIDGE - SCHUBERTIADE II

 

 

Il viaggio d’inverno di Schubert. Anatomia di un’ossessione

di Ian Bostridge

intervengono con l’autore Maurizio Giani, Enzo Restagno

 

 

 

 

 

ingresso libero sino ad esaurimento posti

 

Il ritratto di Bostridge si completa con la presentazione del suo libro sulla Winterreise, che dimostra la profondità di pensiero del grande tenore. Risulta evidente come questo artista abbia anche larghe esperienze letterarie e filosofiche e sia interessato ai contesti culturali. È questo il suo terzo libro. Il dialogo è condotto da Enzo Restagno, che conosce il mondo viennese anche per aver studiato filosofia all’Università di Vienna.

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 18 novembre 2016 ore 20.30

BIBLIOTECA CENTRO SAN DOMENICO

 

RITRATTO D’ARTISTA
IAN BOSTRIDGE - SCHUBERTIADE III

 

 

Ian Bostridge tenore

Julius Drake pianoforte

 

 

Franz Schubert
Winterreise op.89 D.911

 

 


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Dice Bostridge: «Tutti i grandi compositori di Lieder mi interessano, ma Schubert più degli altri, in parte per la reattività al testo che si esprime nella melodia come nell’armonia, in parte per l’intimità e la profondità della sua musica». Nel ciclo memorabile scritto nel 1828, l’anno della morte del compositore, si esprime la poetica funeraria del Viandante, in una ansiosa circolarità espressiva che coincide con una inesorabile estinzione. Lo Schubert estremo che apre la strada al pensiero negativo del Romanticismo.

 

 

 

 

Domenica 20 novembre 2016 ore 20.30

BIBLIOTECA CENTRO SAN DOMENICO

 

RITRATTO D’ARTISTA
IAN BOSTRIDGE - SCHUBERTIADE IV

 

Ian Bostridge tenore

Alessio Allegrini corno

Julius Drake pianoforte

 

Robert Schumann Liederkreis op.24
Franz Schubert Auf dem Strom op.119 D.943 per voce, corno e pianoforte
Franz Schubert Lieder da Schwanengesang D.957
Robert Schumann Adagio e Allegro op.70 per corno e pianoforte
Benjamin Britten The Heart of the Matter per voce, corno e pianoforte

 

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